Nella vita, tutti noi scegliamo dei compagni di viaggio. Possono essere persone, animali, divinità, musiche, momenti, parole… ognuno ha il suo compagno di viaggio (anche più di uno). E’ un compagno che vive dentro di noi, una voce che si ripete sin da quando abbiamo preso coscienza di noi stessi. E’ una voce guida oppure un conforto, un bastone che ti aiuta nelle salite o una bussola.

Uno dei miei compagni di viaggio, è una parola: CAMMINA. Un verbo, un’azione, uno stato d’essere. Camminare per trovare le risposte. Non fermarsi.

C’è un artista che ha scritto questa parola nella mia esistenza ed è Caparezza.

Caparezza è arrivato nel momento in cui la mia vita doveva prendere una forma, una strada. Io quella strada continuo a percorrerla. E sebbene abbia vissuto momenti di assoluta “assenza da me stesso”, durante questo cammino, dentro di me ho sempre visto una meta da raggiungere.

Ci sono due testi di Caparezza che fanno da altare alla mia “parola guida”: “Cammina Solo” (link) ed “El Sendero” (link), rispettivamente dal suo primo album (Caparezza?! del 2000) e dal suo ultimo album (Exuvia del 2021).

"non è per vincere che vivo
ma per ardere,
perciò se dovrò perdere
lasciatemi perdere e avrò perso,
cosciente che non sono
né peggiore né migliore di nessuno
finchè sarò diverso"

(Cammina Solo - Caparezza)
"Col coraggio in tasca la mia vita passa
Camminando e basta, lascio la mia traccia
Capirà soltanto chi vedrà dall'alto
Tipo ragno a Nazca"


(El Sendero - Caparezza)

“Roberto cammina non fermarti… vai avanti nonostante i sogni infranti… canta il tuo magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti, sperando che qualcuno ascolti”

Le due canzoni sono state pubblicate a distanza di 21 anni. Un cammino lungo 21 anni. Anni in cui ho sempre lottato per esprimere la parte più vera di me, la parte creativa. L’unico modo in cui potere dire “chi sono” agli altri. Pochi hanno saputo ascoltare. Ma io sono andato avanti, per il mondo che mi porto dentro, la meta che voglio raggiungere.

LA METAFORA

Ho voluto raccontare questo pensiero rivisitando un oggetto, altro mio “compagno di viaggio” che mi ha accompagnato durante la mia infanzia: il videogame. E così mi sono lasciato ispirare dal mitico Super Mario Bros del Nintendo Nes.

Cosa c’entra un videogioco con Caparezza e la parola “Cammina”?

Nei videogiochi, sopratutto nei platform a scorrimento, devi camminare, devi andare avanti e superare una serie di ostacoli e prove per raggiungere il tuo obiettivo. Non puoi stare fermo, senza il tuo movimento il gioco si ferma. Puoi sempre ricominciare, nonostante le cadute e gli ostacoli non superati. Nel videogioco hai tante “vite” a disposizione, che nella vita vera si manifestano come tutte le possibilità che ti dai per superare le difficoltà. Nel gioco puoi sempre provarci, puoi e devi fare tesoro degli errori commessi. L’importante è non fermarsi. Altrimenti il gioco non va avanti.

L’OGGETTO

Ho ricreato la scatola originale del videogioco “Super Mario Bros” compresa la cartuccia di gioco. I loghi e i marchi sono stati rivisitati riportando i temi collegati al disco di Caparezza. Nel retro ci sono alcune scene del gioco con il protagonista e la voce guida interpretata dalla cantante Mishel Domenssain.

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